GLI AUTORI

Padre Thomas ha dedicato per piu’ di 10 anni il suo lavoro allo sviluppo e al miglioramento delle condizioni di vita degli sfortunati... Leggi

Rosanna Reboldi Bleks ispirata dalla visione umanitaria di Padre Thomas ha introdotto nel turismo un lato umanitario, coinvolgendo la Eagles Rock Tours & Safaris... Leggi

La volonta’ di aiutare le persone meno fortunate e’ stato cio’ che ha sempre guidato Bruno Venditto nelle sue decisioni. Dopo la laurea in economia, si e’ specializzato in Inghilterra in economia dello sviluppo, con il sogno... Leggi

Introduzione

La Namibia, e’ classificata dalla Banca Mondiale come un paese con un livello di reddito medio basso e un prodotto interno lordo procapite di 3210 Dollari Americani. Sebbene il reddito pro-capite sia in Namibia cinque volte quello dei paesi più poveri dell’Africa, la maggioranza della popolazione vive in povertà a causa della forte disoccupazione, della grande disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza, e della grande quantità di capitali che vengono investiti all’estero. Dunque, l’economia della fascia più povera della popolazione namibiana si basa principlamente sull’agricoltura di sussistenza (mais, miglio) e sull’allevamento di ovini e caprini.

Uno dei problemi piu’ acuti del paese e’ l’alto tasso di diffusione del HIV/AIDS nel paese che e’ pari al 19% a livello nazionale ma che varia tra il 39% nella regione del Caprivi al 8% in quella di Omaheke. Questo sta avendo un forte impatto negativo sullo sviluppo del paese. Al tempo stesso sta anche determinnado un rapido aumento nel numero degli orfani che dal 2004 sono in forte crescita. Il Ministero del “Gender Equality and Child Welfare” ha registrato infatti ad oggi 142.777 orfani di cui 66.000 sono una diretta consequenza delle morti per AIDS. Al tasso corrente di diffusione del virus si prevede che per il 2021 ci saranno 251.054 orfani di cui 200.000 conseguenza dell’ AIDS.

Le regioni del nord e nord-est del paese che sono le regioni piu’ popolate del paese sono anche quelle con i piu alti tassi di poverta’; la regione del Kavango nella quale si sono concentrati inizialmente gli interventi di assistenza del Kehemu Tuzeni Kohemo, e’ fra queste.

Localizzata nel nord-est, il Kavango e’ una delle 13 regioni nel quale la Namibia e’ divisa, copre circa il 6% della superficie totale del paese e con una superficie di 48.463 Km2 e’ di 7.000 Km2 piu’ grande della Svizzera ma ha una popolazione di soli 202.000 persone che pure rappresentano l’11% della popolazione totale della Namibia. Il 32,6% della popolazione vive al di sotto della soglia di poverta e questo fa del Kavango una delle regioni piu povere del paese; il 37% della popolazione vive a Rundu che ne e’ la capitale e con una popolazioni di circa 72.000 abitanti, e’ la piu’ grande area urbana della regione e la seconda citta’ per grandezza del paese. Il tasso di infezione dell AIDS/HIV a Rundu e’ del 21,5%, in altre parole, solo in citta’ 15.500 persone vivono con l’AIDS. A questo, si aggiunge il serio problema sociale di circa 13.000 bambini orfani o vulnerabili, la maggior parte dei quali senza adeguate cure ed assistenza.

E’ in questo contesto che Rosanna Reboldi direttrice della ERTS decide di diventare socialmente attiva con interventi di sviluppo nella regione. L’incontro con Padre Thomas, un missionario dei Salesiani di Don Bosco, da sempre attivo a Rundu, ha dato modo di concretizzare la realizzazione di attivita’ nella regione. Padre Thomas ha lavorato per piu’ di 10 anni nella regione del Kavango dedicando il suo lavoro allo sviluppo e al miglioramento delle condizioni di vita delle comunita’ dell’area. Pur avendo lasciato il paese nel luglio 2007, per continuare la sua attivita’ missionaria in Etiopia, l’insegnamento di Padre Thomas continua ad essere presente nella attivita’ del KeTuKo.

Kehemu Tuzeni Komeho